A fine anni Sessanta un gruppo di travestite cercava un luogo sicuro
dove poter vivere e vendere piacere a Brescia, ricca città
industriale del Nord Italia.
Lo trovarono in una palazzina fatiscente a due passi dal palazzo
comunale, nel quartiere Carmine: la chiamarono “Casa delle Bambole”.
In poco tempo si aggiunsero altre transessuali e travestite, la Casa diventò una vera e propria comunità, con le sue regole non scritte e le strategie per difendersi dalla polizia.
Tra gli abitanti della Casa c’era Armando Borno, appassionato
di fotografia, che documentò la vita di quella comunità negli anni
Settanta e nei primi Ottanta.
Migliaia di scatti che Borno per decenni ha mostrato solo
agli amici più intimi e oggi ha deciso di rendere pubblici.
Queste fotografie ci raccontano la quotidianità della Casa, le persone che la abitavano, i momenti di vita con gli amici e i clienti che la frequentavano. Moltissimi gli autoritratti, in cui Armando si rappresenta con abiti e trucchi sempre diversi: quasi a rivendicare, attraverso la fotografia, i mille ruoli che poteva interpretare.